Una funivia certamente interessante per gitanti, sciatori, trekkers ed alpinisti, quella che collega Alagna Valsesia al noto Comprensorio sciistico Monterosa Ski. Ricordiamo che fino ad alcuni anni fa si raggiungeva Punta Indren, a 3.260 metri, con 3 tratti di funivia. Nell’estate del 2000 la temporanea chiusura degli impianti ha permesso di avviare la prima fase del grande progetto: sostituzione della prima funivia (Alagna-Pianalunga) con una moderna telecabina, sostituzione della seconda (Pianalunga-Bocchetta delle Pisse) con una pratica seggiovia (attualmente di collegamento ma destinata ad uso locale sciistico ed escursionistico), revisione e manutenzione della terza (Bocchetta delle Pisse-Punta Indren) attualmente però definitivamente dismessa. La moderna funivia, inaugurata il 4 dicembre 2004, collega la telecabina di Pianalunga a 2.050 metri passando da Cimalegna, al Passo dei Salati a 2.971 metri. Quest’ultimo, che si trova sulla linea spartiacque tra la Valle di Gressoney e la Valsesia, è già servito da diversi anni dai 2 tratti di telecabina provenienti da Stafal, frazione di Gressoney.  A pochi passi dalla stazione d’arrivo di questi impianti, sorge il vecchio e famoso Istituto Scientifico A. Mosso e, poco più avanti al Col d’Olen, il Rifugio Guglielmina e il Rifugio Città di Vigevano, proprio sotto al Corno del Camoscio. Il sistema con cui è stata realizzata questa funivia è detto FUNIFOR. Tale sistema, brevettato e tecnologicamente molto avanzato, non trascura la sicurezza e l’ambiente. La lunghezza totale dell’impianto è di 3,1 km con 6 piloni di sostegno, la portata massima di ogni cabina è di 100 persone e il trasporto orario è di 800. Le principali innovazioni sono: 2 impianti indipendenti, uno per ogni cabina; 2 funi portanti per ogni cabina, quindi 4 portanti in totale; stazioni di partenza e di arrivo ridimensionate in altezza; fermata intermedia facoltativa a Cimalegna in corrispondenza del pilone di sostegno n° 3.

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Due impianti indipendenti: in caso di guasto o di qualsiasi altro problema ad un singolo impianto (o cabina), l’altro potrà comunque funzionare facendo salire e scendere la sua cabina. Normalmente il funzionamento è abbinato, una cabina sale e l’altra scende, per equilibrare e ridurre i consumi.

2 funi portanti per ogni cabina: 2 funi portanti distanziate, in modo che siano oltre il perimetro della cabina. Questo rende più stabile la cabina in caso di vento laterale; nel caso, invece, il vento non sia laterale bensì frontale, risolve il serio problema dell’ondeggiamento della cabina verso le funi a valle. Le tradizionali funivie, per questo problema, sono dotate di una struttura di connessione e sostegno, tra cabina e fune, di lunghezza direttamente proporzionale alla pendenza massima della linea della fune stessa tra un pilone di sostegno e l’altro, o tra una stazione e l’altra; più la pendenza aumenta, più la cabina deve essere distanziata dalle funi per evitare un’eventuale contatto. L’innovativo sistema FUNIFOR a doppia fune portante, consente di eliminare la possibilità che la cabina tocchi le funi, quindi permette di ridurre lo spazio tra di esse e la cabina.

Stazioni ridimensionate: dal punto precedente è intuibile il motivo per cui le stazioni di partenza e di arrivo sono ridimensionate. Cabine e funi sono più vicine tra loro e quindi risulta inferiore, in altezza, lo spazio necessario per l’ingresso in stazione. Apprezzabile, quindi, il minore impatto ambientale nel territorio montano.
Fermata intermedia: in corrispondenza del pilone di sostegno n° 3, viene realizzata una fermata intermedia facoltativa, per salire o scendere dalla cabina, mediante una banchina automatizzata.
Grazie a questa nuova e tecnologica funivia, si concretizza il collegamento tra Piemonte e Valle d’Aosta. Il comprensorio del Monte Rosa assume così dimensioni molto interessanti per gli appassionati di sport invernali, quali sci, snow-board, freeride, telemark. Le piste, infatti, scendono in Valsesia fino ad Alagna; nella Valle di Gressoney fino al paese omonimo; in Val d’Ayas fino a Champoluc. Apprezzabile anche la relativa distanza dai principali centri urbani: l’alta montagna più vicina alla città !!!
Inaugurata il 3 e 4 dicembre 2004


Il secondo tratto del funifor, che si aggiunge a quello esistente (sopra ampiamente descritto) per la tratta Pianalunga-Passo Salati, collegherà il Passo Salati alle immediate vicinanze di Punta Indren. Percorrerà una distanza il linea d’aria di 1.582 metri.
Partirà appunto dai 2.970 metri del Passo Salati, per la precisione da un’area laterale a 2.960 metri, per raggiungere in 4 minuti e 54 secondi i 3.275 metri del Ghiacciaio di Indren.
Viaggerà alla velocità di 10 metri/secondo. Trasporterà 740 persone/ora con 2 cabine da 60 posti cad. in piedi.
Sarà un modello funifor di ultima generazione e consentirà a sciatori, alpinisti e turisti di raggiungere un punto di particolare interesse per molteplici aspetti.
L’impianto seguirà un nuovo tracciato, mai percorso prima da altri impianti di risalita e percorrerà su territorio valdostano la zona di confine con il lato piemontese del comprensorio Monterosa Ski.
Questo nuovo tratto è in costruzione da giugno 2006 e si è verificato un cantiere complesso, in un ambiente particolarmente sensibile agli sbalzi di temperature e alle variazioni meteorologiche.
La realizzazione è affidata alla ditta Doppelmayr Italia S.r.l. di Lana (BZ).
L’investimento complessivo é di € 17.224.000, impegno gravoso per la Monterosa S.p.A. che ha però potuto beneficiare del 100% di finanziamento regionale.
L’impianto verrà manovrato da due agenti in vettura, non avrà fermate intermedie e raggiungerà in due campate la stazione di arrivo, sfruttando gli 800 kW di potenza dei motori.
Sono allo studio sistemi di generazione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico) abbinati ad un sistema di riscaldamento a pavimento con grafite; l’approvvigionamento idrico avverrà dalla fusione della neve e dalle precipitazioni.
Il sito di lavorazione è oggetto di studio e controllo da parte di ARPA VdA per il permafrost e dal Servizio Aree Protette dell’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali per l’avifauna.

Inaugurato

 


 

L’ultimo nuovo impianto è stato costruito nell’estate del 2017. Si tratta della seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico con copertura antivento Cimalegna che dall’omonima area, in corrispondenza della fermata intermedia del funifor, raggiunge il Passo dei Salati. 1800 metri di lunghezza per un dislivello di poco meno di 400 metri da 2650 a 3030 m sul livello del mare

La nuova seggiovia ha il vantaggio di rendere fruibili una serie di piste facili a quote elevate e con buon innevamento naturale, oltre che di accorciare sensibilmente le code che si formavano per salire al passo alla stazione di valle del funifor. Ora infatti le cabine possono fermarsi alla stazione intermedia, effettuando così molte più corse e permettendo agli sciatori di continuare la corsa verso monte comodamente seduti e riparati dal vento.

Inaugurato