CIMA
JAZZI - Alcuni
accessi
Da
Macugnaga, frazione Pecetto, lasciamo il
grande parcheggio della seggiovia (2 bar-ristoranti) e ci
incamminiamo seguendo la larga mulattiera che segue la
traiettoria della seggiovia stessa. In corrispondenza di un
bivio, a sinistra si prosegue attraversando il torrente verso
l'Alpe Burky (stazione intermedia dei due tratti di seggiovia
che raggiungono il Belvedere a poco meno di 2.000 metri),
diritti invece costeggiamo il corso d'acqua sulla riva destra e
seguiamo la direzione della segnaletica gialla che indica il
Rifugio Sella Eugenio. Poco dopo, lasciato il torrente, la
mulattiera diventa sentiero inizialmente un po' ripido ma
comunque ben segnato. Passato un ponticello in una goletta
raggiungiamo altri cartelli gialli che ci indicano la direzione.
Continuiamo la salita e troviamo l'ultima indicazione su
cartello giallo. Il sentiero rimane comunque evidente e ben
segnato. Proseguiamo fino a che il nostro percorso incontra un
nevaio (più o meno abbondante a seconda della stagione). Lo
attraversiamo in diagonale verso destra e riprendiamo,
dall'altra parte, su lastroni di roccia. Salendo ancora, poco
dopo vedremo il Rifugio Sella Eugenio, un breve tratto di salita
e a destra siamo arrivati, qui pernottiamo.
Possiamo
raggiungere il Rifugio Sella Eugenio anche dal Belvedere. A
piedi lo raggiungiamo da Pecetto andando all'Alpe Burky (2
bar-ristoranti), proseguiamo poi con il sentiero che passa in
una zona cespugliosa e boscosa. Terminata
questa zona procediamo in una macchia erbosa fino al Rifugio
C.A.I. Saronno, situato in una verde conca. Alla destra del
rifugio riprendiamo il sentiero che continua nel bosco. Dopo una
breve radura, siamo al Belvedere (1 bar-ristorante). Per
abbreviare notevolmente prendiamo i 2 tratti di seggiovia:
Pecetto-Alpe Burky e Alpe Burky-Belvedere. Come indicato su un
grosso sasso in fondo allo spiazzo dell'arrivo al Belvedere,
prendiamo a destra una breve salita che ci porta alla morena del
Ghiacciaio. La attraversiamo seguendo attentamente i segnavia e
ci troviamo in prossimità dell'Alpe Fillar. Qui troviamo la
segnaletica gialla che ci indica la direzione. Questo percorso
si congiunge più a monte (in corrispondenza di cartelli gialli)
a quello sopra descritto.
Partiamo al
mattino molto presto dal Rifugio Sella Eugenio seguendo
l'indicazione rossa sulle rocce al suo lato destro. La pendenza
è subito notevole, risaliamo in pratica lo sperone di roccia
del rifugio. Proseguiamo su terreno di rocce
e detriti con diversi nevai, più o meno estesi a seconda del
periodo. La traiettoria del percorso prosegue leggermente a
sinistra fino a che giungiamo ad un breve passaggio di roccia.
Lo superiamo grazie ai buoni appigli a disposizione e
continuando arriviamo al Passo Jacchini (3.498). Da questa sella
nevosa scendiamo brevemente ed evitando un punto abbastanza
crepacciato risaliamo il ghiacciaio verso sinistra. Da qui la
pendenza è media e proseguiamo fino alla croce metallica della Cima
Jazzi.
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