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Facciamo
due parole...
1924/2004
- 1954/2004
La
storia del Rifugio Rodolfo Zamboni e Mario Zappa
(tratto
da "Il Rosa" Anno XLIII - n° 4
- ottobre/novembre/dicembre 2004)
All'Alpe
Pedriola la S.E.M. (Società Escursionisti Milanesi) agli inizi
del Novecento aveva posto da alcuni anni il proprio attendamento
estivo a cui partecipava il socio Rodolfo Zamboni, che per
fatalità o presagio dettò il proprio testamento lasciando 5.000
lire per la costruzione di un rifugio proprio in questa conca.
La
morte lo colse prematuramente il 20 settembre 1919 sul Monte
Altissimo per lo scoppio di un ordigno bellico casualmente
raccolto. Cinque anni dopo, il 24 settembre 1924, il piccolo
rifugio fu terminato.
Si
trattava di due locali con un sottotetto in grado di accogliere
ventisei cuccette, la scala di accesso era esterna
"mediante un palo munito di piuoli, che dava l'impressione
di arrampicarsi sull'albero di una nave".
Nel
1954 fu inaugurato il rifugio Mario Zappa su progetto di
Ambrogio Risari, dedicato ad una mitica e valente figura di
alpinista del sodalizio milanese, pioniere dello scialpinismo
sulle Alpi occidentali.
La
nuova costruzione dotata di ogni comfort, propri di un
alberghetto, era in grado di ospitare una ottantina di persone.
Fu
collegato al vecchio Zamboni diventando così un'unica
struttura. |