RIFUGIO
RESEGOTTI - Alcuni
accessi
Da
Alagna Valsesia,
oltrepassato il
centro
abitato,
lasciamo l'auto al grande parcheggio in località Wold. Da qui è
vietato il transito privato, quindi possiamo attendere il pulman
navetta (in luglio e agosto il servizio è tutti i giorni dalle 6,30
alle 19,00; in altri periodi è a discrezione del Comune) oppure
proseguire a piedi per la strada asfaltata fino al piazzale in località
Acqua Bianca.
In
corrispondenza della tabella informativa dei rifugi ci
incamminiamo nella boscaglia seguendo la mulattiera che, oltrepassato
un ponte in legno, ben presto diventa un comodo sentiero. Sulla nostra
sinistra, denominate "Caldaie del Sesia", scorrono le acque
del Torrente Sesia in una profonda gola a continue balze. Usciamo
dalla zona boscosa e troviamo una radura, attraversiamo poi un
ponticello e giungiamo ad un bivio dove
troviamo le indicazioni per i
vari rifugi: seguiamo quella per il Rifugio Barba – Ferrero con il
sentiero n° 7. Lungo
il percorso attraversiamo due ponticelli in legno e seguiamo il comodo
e facile sentiero che prosegue senza particolari pendenze per un lungo
tratto, finché, oltrepassata un’altra zona boscosa, comincia a
salire. Proseguiamo ancora per il sentiero sempre ben tracciato e
segnato che ci permette di guadagnare quota. Siamo ora su terreno
misto di sassi e bassa vegetazione erbosa; il Rifugio non è visibile
fino “all’ultimo”, ma dopo larghe svolte la pendenza si attenua
ed arriviamo all’Alpe Vigne: siamo al Rifugio Barba – Ferrero.
Riprendiamo
il cammino sulla sinistra del Rifugio, seguiamo il sentiero che da
dietro sale su terreno misto di pietre e vegetazione erbosa sempre più
bassa. La pendenza diventa sempre più rilevante fino a che, raggiunta
una piccola piramide di misto, troviamo un breve pianoro. Ci
dirigiamo, a questo punto, verso un tratto di percorso quasi
interamente su pietre. L’aspetto del terreno ci preannuncia che
siamo in
prossimità del ghiacciaio. Il Bivacco Resegotti, in questa
fase, è già visibile: è infatti pochi metri sotto la cresta che
davanti a noi scende dalla Punta Gnifetti (quindi dalla Capanna Regina
Margherita già visibile dall’inizio del percorso), raggiunge ed
oltrepassa la Punta Tre Amici e, passando dal Colle delle Locce,
raggiunge la Punta Grober. Attraversiamo la zona morenica, troviamo i
primi nevai e raggiungiamo il ghiacciaio. Seguiamo ora la traccia o,
in assenza di essa, puntiamo verso il Bivacco linearmente. Raggiriamo
sul lato destro un piatto affioramento roccioso, dopodiché un altro
tratto di ghiacciaio ci permette di arrivare sotto il Bivacco.
Leggermente a sinistra sono posizionate numerose catene per facilitare
la salita di questa zona di sfasciume pietroso molto ripido. Purtroppo
in alcuni casi sono coperte da nevicate recenti e/o abbondanti,
comunque vale la pena, sia per la sicurezza che per la velocità di
salita, perdere alcuni minuti per cercarle, trovarle… tirarle fuori.
Terminato questo ultimo ripido pendio attrezzato eccoci al Bivacco
Resegotti. Salendo ancora pochi metri raggiungiamo la cresta che
costituisce la linea spartiacque tra la Valsesia di Alagna e la Valle
Anzasca di Macugnaga. Eccezionale vista sul Monte Rosa e sui famosi,
ormai, Lago Effimero e Lago delle Locce.
Molto
importante: non avanziamo troppo perché la cresta in realtà è
una pericolosa "cornice".
Da
Macugnaga,
frazione Pecetto, prendiamo i 2 tratti di seggiovia fino al Belvedere. Da qui
proseguiamo con il comodo sentiero che sale leggermente a sinistra
fino alla morena del Ghiacciaio. La attraversiamo e proseguiamo dall'altro
lato con il comodo sentiero fino al Rifugio Zamboni-Zappa. Da qui
diventa un pò problematico l'orientamento in quanto non c'è sentiero
o segnavia. Ci teniamo a sinistra e ci dirigiamo verso il Ghiacciaio
delle Locce. Lasciamo sulla nostra destra il Lago delle Locce e attentamente
scegliamo il percorso sul Ghiacciaio. Ci dirigiamo verso la sua
sommità:
il Colle delle Locce. Seguiamo a destra
la cresta e oltrepassata la Punta Tre Amici proseguiamo fino a che,
pochi metri sotto a sinistra (versante della Valsesia), vediamo il
Bivacco Resegotti.
ATTENZIONE:
Dal la stagione invernale 2001/2002 la morena del ghiacciaio del
Belvedere è in costante movimento e in continuo mutamento.
Attenersi quindi a nuove eventuali indicazioni di percorsi
alternativi sicuri.
ATTENZIONE:
Da alcuni anni il Ghiacciaio delle Locce è in costante e
progressivo ritiro, diventa sempre più difficile e pericoloso
percorrerlo per raggiungere il Colle delle Locce.
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