Gli occhi

La salvaguardia degli occhi è veramente importante. Soprattutto in alta quota il vento e i raggi solari, fortissimi se riflessi dalla neve e dal ghiaccio, costituiscono fonti di fastidiosi problemi e, alla lunga, causa di malattie agli occhi. Per evitare quindi arrossamenti, irritazioni e secchezza, è buona regola essere sempre muniti di occhiali soprattutto di quelli da sole per le giornate particolarmente serene e terse. Un buon paio di occhiali è indispensabile per praticare l'alpinismo e il trekking su nevaio e ghiacciaio.

Gli occhiali devono avere lenti di buona qualità e devono avere la pellicola antiriflesso sulla superficie interna. Questo è importante per evitare il dannoso effetto per cui l'occhio viene affaticato ed irritato dalla luce che riflette la lente in diverse e numerose traiettorie. Due buone lenti proteggono gli occhi dai raggi UV indipendentemente dal colore. Non sono consigliate quelle troppo scure perchè provocano un'eccessiva dilatazione delle pupille con conseguenti irritazioni ed affaticamento. Gli occhiali ideali per l'alta quota sono quelli con protezioni laterali che riparano sia dalla luce che dal vento.

 


 

REGOLE D'ORO PER VERIFICARE DALL'ETICHETTA LA QUALITA' DEGLI OCCHIALI DA SOLE

 

1. Marcatura CE

Attesta che l'occhiale è progettato e realizzato in modo da ottemperare alle normative europee che riguardano il potere di filtrare i raggi UV, la resistenza meccanica agli urti, l'assenza di effetti correttivi o di distorsione delle immagini.

 

2. Categoria del filtro solare

La scala va da 0 a 4. 0 significa montature con lenti chiare che lasciano passare dall'80 al 100% della luce visibile. 1 indica modelli che trattengono dal 43 all'80% dei raggi. I modelli che rientrano nelle categorie 2 e 3 sono quelli più diffusi, occhiali di uso generico in grado di assorbire o riflettere buona parte dei raggi solari. 4 per i modelli con filtri che lasciano passare dal 3 al 8% della luce; questi ultimi vengono consigliati per un uso in alta montagna, mentre non sono adatti per la guida. Esistono lenti fotocromatiche per cui un paio di occhiali possono appartenere a più categorie (vedi più avanti al punto 7).

 

3. Assorbimento UV

Indica il potere filtrante nei confronti dei raggi UV.

 

4. Classe ottica

Può essere 1 o 2. La 1 è la migliore.

 

5. Resistenza meccanica

Indica se la lente ha resistenza migliorata.

 

6. Idoneità alla guida

La non idoneità alla guida deve essere segnalata, poiché un occhiale non idoneo in certi soggetti potrebbe falsare il riconoscimento dei colori, ad esempio dei cartelli stradali.

 

7. Lenti

Le lenti possono essere: filtri solari, filtri solari polarizzati e fotocromatici. Le lenti fotocromatiche sono lenti che, esposte a radiazioni UV o luce solare in genere, avviano una reazione chimica reversibile e si scuriscono. Una volta che l'irradiazione di luce o raggi uv scompare ritornano gradualmente allo stato iniziale di trasparenza.

 

8. Standard

Quando l'occhiale è a norma EU è presente la scritta CE.

 


 

ARTICOLI SULLA STAMPA - Tratto da "L'Ala" - Trimestrale di Medicina e Salute - Anno IX - n° 3 - ottobre 2004

Manuela Di Centa e la Commissione Difesa Vista ci insegnano come proteggere i nostri occhi.

"I nostri occhi sono un bene impagabile, non mettiamolo a rischio!"

 

Le vacanze estive sono un lontano ricordo e già fervono i preparativi per l'imminente stagione invernale, con le dita incrociate in attesa della neve che porterà gli amanti della montagna sulle piste di sci. Ma attenzione alla protezione sotto il sole!

"Il sole è sorgente di vita e di benessere, ma se non usiamo dei piccoli accorgimenti, fondamentali, potrebbe essere la causa di danni, anche irreparabili, per il nostro organismo".

Lo sa bene Manuela Di Centa, vincitrice di due Coppe del Mondo ed atleta pluripremiata alle Olimpiadi. Sono molteplici le occasioni in cui indossiamo un paio di occhiali da sole, ma saremo protetti abbastanza?

Gli esperti raccomandano di scegliere occhiali con lenti di qualità certificata in base alle diverse condizioni ambientali in cui ci troviamo. "Amo stare all'aria aperta" - continua Manuela - "a contatto con la natura, una passione che ho trasformato in attività professionale, e so quanto sia importante utilizzare attrezzature adeguate.

Un'eccessiva esposizione ai raggi UV può rivelarsi nociva per la salute dei nostri occhi che, se non protetti con filtri solari, possono ben presto manifestare disturbi anche gravi". Forse non tutti sanno che esiste una vasta gamma di lenti solari, adattabili anche per i portatori di occhiali da vista, che devono richiedere le stesse caratteristiche di protezione per le proprie lenti correttive.

"Indossare un generico occhiale da sole per ridurre i fastidi derivanti dall'abbagliamento è già una buona norma di prevenzione" - raccomanda il Dott. Flavio Paratore, medico oculista del Dipartimento di Oftalmologia e Scienza della Visione dell'Ospedale San Raffaele di Milano - "ma attenzione, non è sufficiente, poiché è necessario distinguere occhiali con filtri specifici per le varie attività svolte all'aria aperta in città, al mare o in montagna, anche secondo le caratteristiche dell'occhio di ogni singolo individuo".

La soluzione migliore è quella di affidarsi all'esperienza e alla professionalità dell'ottico di fiducia che saprà consigliare il modello più indicato; specialmente per i bambini.

Per verificare l'intensità dei raggi ultravioletti si fa oggi riferimento ad un indice (UV Index), universalmente riconosciuto, che descrive il livello delle radiazioni UV sulla superficie terrestre. Sulla base del valore dell'indice, ci si deve proteggere per evitare i rischi dell'esposizione eccessiva al sole di occhi, pelle e sistema immunitario.

Ecco il consiglio di Manuela: "Non lasciatevi attirare dalle montature vendute sulle bancarelle a prezzi stracciati. Si tratta spesso di occhiali di produzione ignota, che non rispettano le norme di garanzia e sicurezza. I nostri occhi sono un bene impagabile, non mettiamolo a rischio!"

 


 

La Commissione Difesa Vista (CDV) è un organismo nato nel 1972 con l'obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista. Nel corso degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne informative sui temi della vista, oltre alla pubblicazione della guida "La vista e i raggi ultravioletti" e di ricerche su argomenti più squisitamente scientifici.