Lyskamm

Nome: Lyskamm

Altitudine: 4.527m slm

Coordinate geografiche: Lat. N 45° 55' 33'', Long. E 7° 49' 51''

Prima ascensione:

- Lyskamm Orientale: 19 agosto 1861 da parte di William Edward Hall, Jean-Pierre Cachat, Peter Perren, Josef-Marie Perren, J.F. Hardy, J.A. Hudson, C.H. Pilkington, A.C. Ramsay, T. Rennison, F. Sibson, R.M. Stephenson, Franz Lochmatter, Karl Herr e Stefan Zumtaugwald

- Lyskamm Occidentale: 16 agosto 1864 da parte di L.Stephen, E.N.Buxton con le guide alpine J,Anderegg, P.Perren

 

Il Lyskamm è una particolare ed affascinante montagna. Parte del suo fascino è sicuramente dovuta all'insolita conformazione, è infatti una lunga cresta di circa 5 chilometri che unisce, da est a ovest, il Colle del Lys al Colle di Felik. Il versante sud del Lyskamm è interamente roccioso e sale dal Ghiacciaio del Lys per alcune centinaia di metri; il versante nord invece è completamente diverso, è una muraglia di ghiaccio che sale dal Ghiacciaio del Grenz per circa 1.000 metri. Il Lyskamm, in realtà, ha due vette ben distinte: quella orientale (4.527) e quella occidentale (4.481). Ad unire l'una all'altra, è la Sella dei Lyskamm o Silberbast (basto d'argento) a 4.417 metri, più un chilometro circa di cresta.

 

Nel 1861 fu raggiunta la vetta principale per la prima volta: salirono per la cresta sud-est 6 guide alpine svizzere con a capo Lochmatter e 8 alpinisti inglesi. Solo tre anni dopo si effettuò la traversata completa da est a ovest. Come già detto il Lyskamm è praticamente una lunga cresta: è d'obbligo evidenziare che, in alcuni punti, è molto "affilata" e quindi i lati hanno pendenze notevoli. Il panorama, da gustare solo nei momenti di sosta e solo dove la sosta è sicura, è straordinario in tutte le direzioni: Nordend, Dufour, Zumstein, Gnifetti, Parrot, Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent, Castore e via via fino al Cervino, Alpi svizzere, Monte Bianco...

 

Accessi

Da Alagna Valsesia prendiamo gli impianti di risalita per il Passo dei Salati formati da 2 tratti: la telecabina (primo tratto) fino a Pianalunga e poi la nuova funivia Funifor. E' utile sapere che dal Passo dei Salati, scendendo per pochi minuti e oltrepassato l'Istituto Mosso, si raggiungono il Rifugio Città di Vigevano e il Rifugio Guglielmina (Col d'Olen). Per proseguire, invece, verso la nostra meta, ci dirigiamo verso la stazione d'arrivo della telecabina che sale da Gressoney, e a destra prendiamo il ripido e pietroso sentiero che prosegue poi più in piano con un breve tratto attrezzato (corde fisse). Con un po' di saliscendi arriviamo alla base dello Stolenberg che raggiriamo, sul lato sinistro, grazie ad un tratto di sentiero attrezzato (corde fisse). A questo punto è ormai visibile la vecchia stazione di arrivo di Punta Indren. La raggiungiamo percorrendo una cresta di grosse lastre di pietra e un breve pendio di misto. Raggiunta Punta Indren il nostro cammino prosegue verso il Ghiacciaio di Indren percorrendo un tratto pietroso (variabile a seconda della stagione). Proseguiamo sulla battuta traccia che, praticamente in piano, attraversa il Ghiacciaio. Spesso, ad un certo punto, la traccia si divide in due: quella bassa e quella alta. Con quella bassa proseguiamo in piano fino al termine del Ghiacciaio, oltrepassiamo una pietraia, poi riprendiamo a salire e in breve arriviamo al Rifugio Città di Mantova. Da qui è visibile chiaramente la Capanna Gnifetti. La raggiungiamo seguendo la traccia che sale diritta, per poi deviare a sinistra. Se invece decidiamo di percorrere la traccia alta (da valutare a seconda della stagione e dello stato di innevamento), saliamo leggermente. Terminata la neve procediamo con un sentiero di misto (terra, pietre e neve) che dopo alcuni tornanti giunge alla base di un breve passaggio attrezzato. Corde fisse ed altro ci facilitano la salita di questo ripido tratto. Raggiungiamo la sommità di questo passaggio e vediamo a sinistra, più in basso, il Rifugio Città di Mantova e a destra, più in alto, la Capanna Gnifetti. Raggiungiamo la traccia su neve che sale dal "Rifugio Mantova" e che devia subito a sinistra verso la Capanna Gnifetti. Pochi metri prima di giungere alla Capanna Gnifetti lasciamo la traccia e se è battuta prendiamo quella che sale a destra sul ripido pendio nevoso. In sua assenza possiamo puntare diritti verso l'alto sul pendio. In breve ci troviamo in una grande conca del Ghiacciaio e da qui la traccia (in condizioni normali) è evidente. La seguiamo facendo sempre attenzione ai crepacci. Attraversata la conca ci aspetta una ripida salita. Alla nostra destra abbiamo la Piramide Vincent. Continuiamo la salita che per più di una volta si attenua e sembra finire, oltrepassata la Piramide Vincent vediamo il Balmenhorn e la sua statua del Cristo delle Vette (utile riferimento). Molto importante sapere che, in caso di necessità dovuta al cattivo tempo o altro, sul Balmenhorn c'è il Bivacco Giordano. Sempre alla nostra destra poi vediamo il Corno Nero e proseguiamo fino ad un largo pianoro: il Colle del Lys. Qui lasciamo la traccia e ci dirigiamo a sinistra verso il Lyskamm. Comincia la salita abbastanza ripida, sembra stia per finire ed invece è solo un tratto di cresta pianeggiante. Proseguiamo lungo la cresta con la traccia che spesso è ridottissima. Raggiungiamo l'anticima dove è posizionata una croce e, superato un brevissimo tratto roccioso, in breve siamo sulla vetta del Lyskamm orientale.  Proseguiamo, se l'orario lo permette,  per arrivare alla vetta occidentale oppure rientriamo seguendo la via seguita per la salita.

 

Da Gressoney, località Staffal, prendiamo gli impianti di risalita per il Passo dei Salati. La prima telecabina raggiunge la stazione intermedia dell'Alpe Gabiet (1 bar-ristorante, Rifugio Gabiet) a pochi minuti dal Lago del Gabiet. La seconda telecabina raggiunge direttamente il Passo dei Salati. Da qui, scendendo a destra per pochi minuti e oltrepassato l'Istituto Mosso, si raggiungono il Rifugio Città di Vigevano e il Rifugio Guglielmina (Col d'Olen). Dopo questa piccola divagazione, riprendiamo il nostro cammino dal Passo dei Salati. Cominciamo subito, appena scesi dalla telecabina, la salita alla nostra sinistra. Da questo punto il nostro cammino prosegue come sopra descritto nell'accesso da Alagna Valsesia.
 

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