Breithorn

Nome: Breithorn

Altitudine: 4.165m slm

Coordinate geografiche: Lat. N 45° 56' 26'', Long. E 7° 44' 53''

Prima ascensione:

- Breithorn occidentale: 13 agosto 1813 da parte di Henry Maynard, Joseph-Marie Couttet, Jean Gras, Jean-Baptiste Hérin e Jean-Jacques Hérin

- Breithorn centrale: 19 luglio 1900 da parte di E.Hahn e compagni

- Breithorn orientale: 16 agosto 1884 da parte di J. Stafford Anderson e le guide alpine U.Almer e A.Pollinger

 

Il Breithorn è stato conquistato il 13 agosto 1813 da Henry Maynard, Joseph-Marie Couttet, Jean-Baptiste, Jean Gras e Jean-Jacques Erin. Essi salirono per la via sud-ovest, quella che oggi rimane la più frequentata in quanto breve e relativamente impegnativa. Dalla cima del Breithorn il panorama è eccezionale: il Cervino, da un lato, e il Monte Rosa, Lyskamm... dall'altro.

 

 

 

 

 

 

 

Accessi

Da Cervinia prendiamo gli impianti di risalita per la Testa Grigia (3.480 metri) e da qui ci incamminiamo risalendo la pista da sci. Raggiungiamo così l'ampia sella tra la Gobba di Rollin (3.899 metri) alla nostra destra, e il Piccolo Cervino (3.884 metri) alla nostra sinistra. Lasciamo la pista da sci e procediamo seguendo l'evidente traccia che inizia leggermente in discesa e raggiunge il pianoro del Colle del Breithorn (3.826 metri). Ci dirigiamo a sinistra e saliamo ora per il fianco sud-ovest del Breithorn, la pendenza si accentua e guadagniamo rapidamente quota. Raggiungiamo la cresta sommitale sud-ovest, la seguiamo e in pochi minuti ci troviamo sulla vetta del Breithorn.

 

Da Champoluc, frazione St. Jacques, lasciamo l'auto nella piazzetta della Chiesa e proseguiamo a piedi per pochi minuti fino alla frazione Blanchard. Qui la segnaletica ci indica la direzione del sentiero n° 7 che dovremo seguire ed in breve sulla destra troviamo un ponticello che attraversiamo. Il sentiero prosegue la salita nel bosco, passiamo una radura con delle costruzioni e rientriamo nel bosco fino a che il nostro sentiero si unisce ad una mulattiera. Quest'ultima, abbastanza pianeggiante, presto si congiunge alla strada sterrata (traffico privato vietato) proveniente da Saint-Jacques. Abbiamo ora davanti a noi una verde piana denominata Pian di Verra Inferiore, al termine della quale la segnaletica indica il Lago Blu e a destra il Rifugio Mezzalama e il Rifugio delle Guide della Val d'Ayas. Attraversato il ponte, la strada sterrata sale con ampi tornanti, noi invece seguiamo il sentiero, sempre ben segnato, che taglia la strada come fosse una scorciatoia. Terminati i tornanti il sentiero prosegue nella sterrata che, costeggiando il torrente, entra pianeggiante nella valletta che conduce al Pian di Verra Superiore. Poco prima, indicato da due cartelli, il sentiero si stacca a sinistra e risale il ripido pendio che costituisce la sponda della morena del ghiacciaio. Percorriamo poi la cresta della sponda e siamo già in vista del Rifugio Mezzalama, più in alto e lontano vediamo anche il Rifugio delle Guide della Val d'Ayas. Il terreno da misto erboso e pietroso diventa ora pietroso e ghiaioso, caratteristica tipica delle morene. Proseguiamo ancora ed arriviamo al Rifugio Mezzalama Ottorino (3.004 m). Riprendiamo il cammino dal punto d'atterraggio per gli elicotteri sulla sinistra del Rifugio, e risaliamo ancora la sponda della morena. Continuiamo a vedere il Rifugio delle Guide della Val d'Ayas proprio sullo sperone delle Rocce di Lambronecca e la nostra traiettoria di salita è sul suo lato destro. Percorriamo poi un tratto di sentiero non più tanto evidente per via del tipo di terreno, ma comunque ben segnato (in giallo) che ci permette di raggiungere il Ghiacciaio di Verra. Attraversiamo il suo tratto inferiore verso destra e risaliamo la ripida pietraia con il sentiero, attrezzato negli ultimi metri, che ci permette di arrivare al Rifugio Guide della Val d'Ayas (un tempo chiamato Rifugio Lambronecca). Dal rifugio ci incamminiamo seguendo la traccia che inizia subito a salire, siamo sul Grande Ghiacciaio di Verra e a sinistra ci dirigiamo verso il Breithorn. Lasciamo alla nostra destra il Polluce e poi la Porta Nera (Schwarzthor), il colle che lo divide dalla Roccia Nera. Proseguiamo seguendo la traccia quasi pianeggiante, sulla destra dopo aver lasciato la Roccia Nera vediamo il Breithorn. Raggiungiamo il Colle del Breithorn (3.826) ed incontriamo la traccia proveniente dalla Testa Grigia. Ci dirigiamo a destra e saliamo ora per il fianco sud-ovest del Breithorn, la pendenza si accentua e facciamo rapidamente quota. Raggiungiamo la cresta sommitale sud-ovest, la seguiamo e in pochi minuti ci troviamo sulla vetta del Breithorn.