Valsugana e canale del Brenta

di Paolo Bonetti, Marco Rocca

La valle del fiume Brenta nasce dai laghi di Caldonazzo e Lèvico e dopo una discesa di circa settantacinque chilometri, fiancheggiata da estesi gruppi montuosi e poderosi massicci, raggiunge la pianura veneta in corrispondenza di Bassano del Grappa; si compone di una parte medio alta, più ampia e aperta, chiamata Valsugana, e una parte inferiore, a tratti rinserrata in forma di gigantesco canyon e chiamata Canale del Brenta. Agevolmente raggiungibi le, quest'area offre agli escursionisti l'incredibile varietà di morfologie dei suoi monti: i grandi e solitari circhi glaciali e le architetture granitiche delle Cime di Rava e di Cima d'Asta, le dolci aperture di pascolo e i morbidi crinali spezzati da affioramenti porfirici del Lagorài, i profili "dolomitici" della Vigolana, la poderosa muraglia di Cima Dodici segnata da spettacolari percorsi da camosci o le affascinanti "strette" del Canale del Brenta, lungo i cui fianchi resistono meravigliose mulattiere selciate che collegano antiche contrade. Si tratta di un'area montuosa che offre all'escursionista una vasta gamma di possibilità, per la diversità del carattere, della morfologia e dell'impegno che caratterizzano gli itinerari possibili. Un'area della quale questa guida - con i suoi cinque percorsi a tappe e le sue quarantacinque escursioni accuratamente descritte con l'accompagnamento di note storiche e ambientali - offre una panoramica armonica e completa.

 

 

 

 

 

Paolo Bonetti nasce a Bologna da padre della provincia di Ferrara e madre della dolomitica Val di Zoldo. La frequentazione spontanea dei monti di Zoldo nelle estati dell'infanzia e della prima giovinezza, consolida la passione che in anni più maturi si concretizzerà nella attività alpinistica e nel campo della pubblicistica di montagna. Per numerosi anni insegnante di Fisica nella Scuola di Ottica di Pieve di Cadore prosegue oggi, con pubblicazioni e sul campo, la sua attività incentrata sull'alpinismo dei pionieri e l'escursionismo di ricerca. Ha collaborato e collabora con diversi editori (Tamari, Zanichelli, Panorama, Vivalda, Cierre, Versante Sud) e testate (La Rivista del Cai, Alpi Venete, Alp, Bergsteiger, Alpin).

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Rocca, nato nel 1957, ha sempre avuto una grande passione per la montagna fin da quando era bambino. Ama cercare percorsi solitari e poco conosciuti, e quando gli chiedono perchè va in montagna gli piace rispondere con una battuta del film "Balla coi Lupi": quando il generale chiede al soldato Kevin Costner perché volesse andare da solo in un avamposto sperduto lui risponde semplicemente: "Voglio vedere la frontiera, prima che scompaia". Ha scritto alcuni racconti e molti articoli di montagna, pubblicati su varie riviste outdoor e soprattutto su "La Rivista del C.A.I.". Con Paolo Bonetti e Paolo Lazzarin ha pubblicato nel 2006 il volume "Dolomiti - Nuovi Sentieri Selvaggi".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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