Monte Rosa Hutte

Nome:  Monte Rosa Hutte
Altitudine:  2.883 m
Gestore:  Club Alpino Svizzero (Manuela e Horst Brantschen)
Tel.: +41 027 967 21 15
Tel. privato: +41 027 956 31 50
Posizione: Plattjen
Località: Monte Rosa
Posti letto: 120
Note: Per ragioni di igiene, è obbligatorio il sacco a pelo
Emailmonterosa.sac@rhone.ch
wwwhttp://www.neuemonterosahuette.ch
Prenotazionihttp://www.section-monte-rosa.ch

 

(Foto: Tonatiuh Ambrosetti)

 

Entrato in funzione a marzo 2010, e situato sul ghiacciaio di Garnergrot, il rifugio è una moderna struttura ecocompatibile e con una vista mozzafiato che spazia dal Monte Rosa al Cervino e sulla parete nord dei Lyskamm.

Il rifugio è solitamente aperto dalla seconda settimana di marzo fino alla prima settimana di giugno. Riapre nuovamente alla fine del mese di giugno fino all'ultima settimana di settembre. Per il resto dell'anno rimane aperto il locale invernale, con la capacità per 28 persone e senza personale.

Soprannominato “Cristallo di roccia”, il rifugio si trova in Svizzera (Vallese) ad un’altitudine di 2883 metri. C'è voluto un solo anno per costruire la struttura (prefabbricata in legno), su un progetto dello "Studio Monte Rosa" del Politecnico di Zurigo realizzato con la collaborazione del Club Alpino Svizzero e frutto di un progetto realizzato da EMPA, Istituto Nazionale Svizzero.

La struttura, costata poco più di 4 miliardi di euro (precisamente 5,7 milioni di franchi svizzeri), è composta da 5 piani ed è un mix di design ed alta tecnologia. E' stato realizzato in base a elevati criteri di sostenibilità, ed è autosufficiente al 90%, grazie anche ad un impianto fotovoltaico che garantisce l'energia necessaria. 85mq di pannelli solari permettono l'autosufficienza energetica per l’acqua calda. Il rifugio dispone anche di un sistema di riutilizzo dell’energia in eccesso, che viene racchiusa in appositi accumulatori per consentire l’erogazione in assenza di luce.

E' rivestito di alluminio e si mimetizza al meglio nell'ambiente circostante visto che da sopra appare come una pietra piatta mentra dal basso è facilmente individuabile da parte degli alpinisti che possono così orientarsi al meglio.

Il rifugio offre 120 posti letto, docce, una mensa e non sarà utilizzato solo come struttura turistica ma servirà anche alla ricerca universitaria per esperimenti energetici e di domotica.

A testimoniare la sua importanza in termini di ecosostenibilità vi è l’assegnazione di uno dei premi più importanti al mondo per quanto riguarda l’edilizia sostenibile, l’ Holcim Award Bronze Europe.

 

Accesso estivo

Il modo più semplice per raggiungere il rifugio è prendere il treno da Zermatt fino a Rotemboden. E' anche possibile andare a piedi seguendo la strada e successivamente il sentiero, seguendo le indicazioni per il Gornergrat. Quest'ultima è una piacevola passeggiata nei boschi sopra Zermatt, che passa per Riffelalp e Ridfelberg.

Giunti a Rotemboden, prendere il sentiero che porta al Gornergletscer. Il sentiero è segnalato con pali, bandierine, bolli bianchi e blu ed in alcuni tratti è attrezzato con corde fisse. A causa del notevole abbassamento del ghiacciaio, in alcuni tratti sono presenti pioli in legno e cavi, soprattutto nei pressi del rifugio. 

Prestare particolare attenzione sul ghiacciato del Grenzgletscher se non in ottime condizioni, preferire eventualmente il sentiero che parte dalla morena sotto il rifugio.
[2,5/3 ore]

 

Accesso invernale

In inverno è possibile raggiungere il rifugio anche dallo Stockhorn. Lo Stockhorn è raggiungibile dalla valle sottostante tramite il treno per Gornergrat e quindi con la funivia per Hohalligrat e successivamente per Stockhorn o attraversando la cresta fino al Gornergrat. Giunti al passo Stockhorn si prosegue per Plattje Unteren e quindi si raggiunge il rifugio.
[2,5/3 ore]

Alternativamente è possibile salire da Furi attraverso il ghiacciaio del Gorner. Il percorso, non segnalato, richiede molta attenzione, un adeguata attrezzatura (corda, piccozza e ramponi) e allenamento ed è consigliato andare in cordata. Il percorso è di circa 9km con un dislivello di 940m.
[4 ore]

 

La storia del rifugio

Nel 1894-95 fù costruito il primo rifugio con una capienza di 25 persone. Il costo fù di 3000 franchi svizzeri e fu chiamato Betemps, dal nome della famiglia che ne finanziò la costruzione.

Lavori di ristrutturazione nel 1918 portano il rifugio ad avere una capienza di 45 persone.

Nel 1930 la struttura originale di legno viene rinforzata con pareti di 50 cm di pietra e un interno nuovo che lo rende molto più confortevole nella stagione invernale.

Con un costo di 44900 franchi svizzeri, nel 1939-1940 viene ampliato su tre piani fino a raggiungere la capienza di 86 persone. Dopo questi lavori, il rifugio viene ufficialmente ribattezzato con il nome di Monte Rosa Hutte.

Durante gli anni tra il 1972 e il 1975, causa la crescente popolarità dello sci in montagna, il rifugio, sempre affollato, viene nuovamente amplicato di altri 30 posti. Inoltre vengono creati appositi spazi per le attrezzature da sci e materiale vario.

Tra il 1983 e il 1984 viene amplicato, per un costo di oltre 685000 franchi svizzeri, fino alle sue attuali dimensioni per 150 persone.
 

Vette raggiungibili Rifugi raggiungibili
Dufour 4.634m Rifugio Capanna Regina Margherita 4.554m
Nordend 4.609m Rifugio Capanna Gnifetti Giovanni 3.647m
Gnifetti 4.554m Capanna Britannia
Jagerhorn 3.970m Rifugio Città di Mantova 3.498m
Lyskamm orientale 4.527m  
Lyskamm occidentale 4.481m  
Castore 4.221m  
Polluce 4.091m  
Cima di Jazzi 3.808m