Nanga Parbat - La montagna del destino

libri/mondadori02.jpgdi Reinhold Messner

Il Nanga Parbat, che letteralmente significa Montagna nuda , per via delle pareti di roccia troppo scoscese per essere ricoperte dalla neve, è il più impervio e affascinante degli ottomila himalayani. Chiamato anche Diamir, ovvero Re delle Montagne , dal nome di uno dei suoi versanti, è la montagna simbolo dell'alpinismo soprattutto tedesco, per molti, tra cui Reinhold Messner, la Montagna del destino le cui pareti al limite delle possibilità umane, con condizioni meteorologiche proibitive e un'altitudine da togliere il respiro, sono state teatro di imprese incredibili quanto di tragiche scomparse. In questo volume Messner, a 55 anni dalla prima scalata in solitaria di Hermann Buhl, e a 30 dalla sua dopo un primo tentativo segnato dalla tragica scomparsa del fratello Gunther che saliva insieme a lui - racconta l'epopea della conquista del Nanga Parbat a partire dal XIX secolo, con l'ausilio di documenti inediti e preziose fonti d'archivio, appunti di diario, immagini d'epoca e spettacolari fotografie aeree del massiccio, appositamente realizzate dal fotografo pachistano Pervez Khan, che restituiscono intatta la bellezza maestosa di questa montagna, simbolo dell'eterno misurarsi dell'uomo con se stesso. E chiarisce la sua personale vicenda umana, cominciata nel 1970, quando Reinhold e il fratello minore Günther raggiungono la vetta dal versante Rupal. Durante la terribile discesa lungo il versante Diamir, Günther scompare. Reinhold vi torna nel 1978, raggiungendo nuovamente la cima, uno dei suoi 14 ottomila, ma per trentacinque lunghi anni le sue imprese sono segnate dal sospetto di non aver fatto tutto il possibile per salvare il fratello, fino a che nel 2005 affiorano i resti di Günther, la cui posizione scagiona Reinhold da tutte le accuse. Nel corso dei vari decenni il Nanga Parbat non smette di far parlare di sé, fino alla recentissima, difficile e rischiosa impresa dell'alpinista gardenese Karl Unterkircher, che ha perso la vita lo scorso luglio 2008 nella scalata del versante Rakhiot, mentre per evitare una discesa troppo pericolosa i suoi compagni di cordata Simon Kehrer e Walter Nones sono costretti a proseguire attraverso il Silberplateau, la Sella d'argento e la via Merkl, senza raggiungere la vetta. Reinhold Messner, nato in Alto Adige nel 1944, è una leggenda vivente dell'alpinismo. Nel corso delle sue 3500 imprese è riuscito a realizzare circa 100 prime ascensioni e a scalare tutti 14 ottomila, misurandosi con i propri limiti senza mezzi artificiali in una natura incontaminata. è attualmente impegnato nella realizzazione di un museo dedicato alla montagna, il Messner Mountain Museum, la cui sede principale è a Castel Firmian in Alto Adige. è autore di 50 opere letterarie tradotte in dodici lingue. Gli ultimi volumi pubblicati in Italia sono: La /dodici lingue. Gli ultimi volumi pubblicati in Italia sono: montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine (2004); K2 Chogori. La grande montagna (2004); La mia vita al limite (2006).

Editore: Mondadori - Milano

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