Mio padre Hermann Buhl

libri/cdavivalda31.jpgdi Kriemhild Buhl

Nel 1953 Hermann Buhl conquistava, in solitaria, il Nanga Parbat, l'ottomila più ambito da austriaci e tedeschi. La sua seconda spedizione in Himalaya, al Chogolisa nel 1957, gli sarebbe costata la vita. A casa, ad aspettarlo inutilmente, c'erano la moglie con le tre figlie piccole. In una testimonianza biografica molto intensa Kriemhild Buhl, la primogenita, narra il rovescio della medaglia dell'eroismo sportivo, mettendo in primo piano il coraggio di vivere della madre e la fatica di crescere senza padre ma comunque sempre all'ombra della sua leggenda. "In realtà volevo titolare il libro La moglie dell'alpinista, perché il mio racconto vale anche per tante altre donne che sono vissute al fianco di uomini avventurosi. Però é anche la ricerca delle tracce del padre, che ho perso così presto. In realtà questo libro é entrambe le cose: /che ho perso così presto. In realtà questo libro é entrambe le cose: ricerca del padre e omaggio alla madre".

Editore: Cda & Vivalda Editori - Torino

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