Il silenzio del vento

libri/corbaccio25.jpgdi Jon Krakauer

Non importa quale sia la temperatura del luogo in cui vi trovate mentre leggete "Il silenzio del vento". Dopo poche pagine inizierete a battere i denti per il freddo. Man mano che procedete nella lettura comincerete ad apprezzare veramente le vostre dita dei piedi e delle mani e il fatto che avete ancora il naso. In questa raccolta di articoli, infatti, Krakauer descrive esperienze mozzafiato proprie ed altrui sulle pareti delle più ambite e difficili montagne del mondo. La sua attenzione è però rivolta più all'analisi della passione per il rischio che non ai risultati. Scopo del libro è sfrondare la mistica che circonda l'alpinismo e dimostrare che "di fatto gli scalatori non sono,per la maggior parte, degli squilibrati, ma solo persone soggette a una forma particolarmente acuta della Condizione Umana". Partendo da un tentativo fallimentare di scalare la parete nord dell'Eiger per arrivare a quello riuscito di raggiungere la cima del Devils Thumb, Krakauer ci conduce attraverso montagne e scalatori sorprendenti, mettendoci a diretto contatto con un mondo magico e inafferrabile: /mettendoci a diretto contatto con un mondo magico e inafferrabile: quello dell'alpinismo. Alla fine di questo libro il lettore capirà meglio non solo perché gli alpinisti scalino, ma perché tendano ad essere così ossessionati dalle scalate.

Editore: Casa Editrice Corbaccio S.r.l. - Milano

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