D'acqua e di pietra

libri/zeisciu05.jpgdi Fantoni, Cerri, Dellarole

Il Monte Fenera costituisce l'unico massiccio carbonatico presente sul versante meridionale delle Alpi centro-occidentali. L'affioramento di rocce calcareo-dolomitiche ha consentito lo sviluppo di fenomeni carsici di dimensioni ragguardevoli, sviluppatosi durante il sollevamento della catena alpina e la formazione delle valli in età terziaria. La presenza di un sistema carsico con grotte di grandi dimensioni, facilmente accessibili, ha permesso la frequentazione di animali e dell'uomo dal Paleolitico. Dal Neolitico la frequentazione umana è stata quasi costante; ed anche quando essa ha perso le sue peculiarità, il monte e le sue grotte hanno sempre continuato a costituire una presenza mitologica per le popolazioni locali. L'ubicazione del monte in prossimità del margine padano, la peculiare rilevanza geomorfologica e botanica e l'esistenza di ambienti diversificati hanno favorito la presenza di una ricca avifauna, tra cui spicca la cicogna nera, che si integra con una fauna comunque differenziata.

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