Costruire sulle Alpi

libri/tarara22.jpgdi Giovanni Simonis

Gli ingegneri celano le problematiche tecniche dell'edilizia dietro formule matematiche e gli architetti le mascherano nelle astrusità del loro linguaggio. Ma il cittadino comune, l'uomo della strada della tradizione filosofica, non ha la sensazione di essere privato di una conoscenza importante. In un modo o nell'altro a tutti è capitato di affrontare problemi riguardanti l'edilizia e tutti pensano di avere una sufficiente conoscenza della materia. Invece anche a persone colte, agli stessi giovani architetti, a studenti di architettura e di ingegneria, a geometri e periti edili, spesso sfugge che l'approfondito esame del contesto in cui l'edificio va inserito, la chiara definizione delle funzioni, il corretto uso delle tecniche costruttive, la qualità formale della architettura e l'esito ambientale della costruzione sono strettamente collegati tra di loro. In altre parole la bellezza dell'edificio, venustas secondo Vitruvio, non dipende da una generica capacità di combinare forme, materiali e colori, ma dal controllo di tutte le componenti che partecipano alla formazione della costruzione, dall'utilitas (funzione), alla firmitas (tecnica costruttiva). L'autore si è posto l'obbiettivo di esaminare la complessa relazione tra queste componenti nell'ambito limitato, ma significativo, dell'antica dimora alpina che, con il razionale utilizzo del territorio, l'oculato sfruttamento di materiali e risorse locali, l'attenzione al risparmio energetico, il rispetto per il contesto storico e ambientale, costituisce un insegnamento di grande attualità.

Editore: Tararà Edizioni - Verbania

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