UP 2011 ed 2012

UP 2011 ed 2012

SOMMARIO UP 2012

Tutto il meglio dell'alpinismo europeo 2011

 

Nalle Hukkataival

Elena Corriero intervista la boulder star svedese che a 24 anni è già riconosciuto come uno dei migliori boulderisti al mondo. Ha ripetuto alcuni fra i blocchi più duri mai aperti, tra cui Dreamtime (8b+), Jade (8c) e Ninja Skills (8b+) – per citarne solo alcuni – solcando il globo per misurarsi con gli standard fissati dai suoi predecessori.

 

Nicolas Kalisz 

Un francese un po’ scontroso pronto a battere i pugni sul tavolo per difendere le proprie convinzioni. In questa intervista di Maurizio Oviglia si dimostra una persona disponibile e umile, l’ideale per far scoprire un po’ a noi italiani l’alpinismo di marca Pirenaica, da sempre la” cenerentola bistrattata” dell’alpinismo francese.

 

Christophe Dumarest 

Molto giovane, eppure con svariate prime salite alle spalle e spedizioni in tutto il mondo, Christophe Dumarest è un alpinista innamorato della favola della montagna. Sempre sorridente e con uno spiccato senso dell’umorismo, Christophe afferma spesso che la performance non è in cima ai suoi pensieri. Ma leggendo il suo curriculum non si direbbe. 

Intervista di Lucia Prosino

 

Dave Birkett

Sebbene abbia salito il suo primo E9 nel Lake District più di vent'anni fa, e il suo E9 If Six Was Nine, salito nel 1992, abbia dovuto aspettare ben 15 anni per essere ripetuto, solo di recente il nome del quarantatreenne Dave Birkett viene conosciuto oltre le coste britanniche. 

Intervista di Peter Herold

 

Karma

Pochi essenziali movimenti: un salto per arrivare alla presa iniziale, accoppio e incrocio di mano, un dinamico per arrivare a un’inconsistente asperità di destra, rilancio in alto e tallonaggio per arrivare di sinistra, finalmente, alla presa che permette di ribaltarsi in cima al blocco. Niente di più semplice, e al tempo stesso niente di più visionario.

Il leggendario Fred Nicole rievoca i tempi e le sensazioni del periodo in cui provava questo mitico blocco di Fontainebleau.

 

La Rambla

Nel racconto documentato e ricco di interventi e precisazioni di illustri ripetitori, Elena Corriero ci racconta la storia di un tiro che ancora oggi, diciassette anni dopo la sua apertura, solo in sei sono riusciti a salire. 

 

Oceano Irrazionale - Precipizio degli Asteroidi  

Alle prime luci del giorno, il 2 luglio 1977, arriva in Val di Mello una Renault bianca, minuscola ma tenace utilitaria, sintesi tra una piccola Jeep e una grande scarpa. 

Così inizia la storia di Oceano Irrazionale, una via che ha segnato una svolta nell'arrampicata. Paolo Masa, uno dei protagonisti di quel periodo ricco di idee e fermenti, ce la racconta in puro stile "sassista".

 

Via dei Fachiri - Cima Scotoni 

La via dei Fachiri è una di quelle vie che rappresentano la ribellione di una nuova generazione all’ossessione della linea della goccia cadente, che aveva portato all’abbrutimento dell’abuso dei chiodi. Per queste vie non si può guardare la parete, seguendone il tracciato, senza pensare: “Geniale!” 

Di Orietta Bonaldo

 

Hotel Supramonte

La parete è veramente oltre le aspettative e Rolando Larcher ne rimane fortemente affascinato. Riuscirà a passare, senza tradire la sua etica rigorosa, ovvero senza utilizzare artificiale intermedio tra le protezioni? Da questa premessa nasce Hotel Supramonte, una via la cui fama ha superato i confini della Sardegna. Maurizio Oviglia, iniziale protagonista dell'apertura, ce ne racconta le vicende passate e presenti, i tentativi di apertura e di salita in libera.

 

Orbayu - Naranjo de Bulnes

Adam Pustelnik non scrive solo della sua intensa esperienza su questa super via, ma anche della storia alpinistica di tutta la parete del Naranjo, un vero e proprio oggetto del desiderio per tutti gli alpinisti spagnoli.

«Non mi aspettavo molto dal primo tentativo su Orbayu, perché ritenevo che le difficoltà fossero un po’ sopra il mio livello e dunque non consideravo la via come un obiettivo realistico per me. Avevo in mente i primi giorni su Silbergeier, una via lunga quasi quanto la parte dura di Orbayu, e con meno lunghezze di ottavo grado, almeno secondo la valutazione iniziale dei Pou; fu estenuante anche solo passare, al primo tentativo, senza ovviamente parlare di passare in libera, né tantomeno di portare a casa qualche flash o a vista delle lunghezze più dure».

 

Il Naranjo dei Pou 

di Elena Corriero, Eneko e Iker Pou

Fino al 2011, quando Nico Favresse e Adam Pustelnik ripetono in libera Orbayu, i fratelli Pou sono stati i protagonisti indiscussi sulla scena del Picu de Urriellu; hanno stabilito il metro di paragone e dettato le regole dell’alta difficoltà su una delle pareti più presenti nell’immaginario degli alpinisti spagnoli.

 

Alpinismo 2011 

Falesia 2011  

Bouldering 2011 

 

Relazioni e proposte 2011

 

 

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