La Stampa - 15 settembre 2007

Tratto da "La Stampa" -  15 settembre 2007

Il Club dei 4000 festeggia gli alpinisti sotto la Est del Rosa

Quest'anno il premio speciale a Fabrizio Manoni e Fabio Iacchini

di Teresio Valsesia
 

E' un club originale, nato oltre quarant'anni fa, quello che si è dato appuntamento domani ai 2.000 metri del rifugio Zamboni-Zappa: riunisce circa trecento alpinisti di tutta Europa che hanno scalato la Est del Rosa ed ha un nome evocatore (<<Club dei 4000>>) poiché le quattro cime più alte del massiccio costituiscono la cresta sommitale della parete. Chi compie una delle ascensioni raggiunge infatti la Dufour, la Nordend,la Zumstein o la capanna Margherita sulla Gnifetti.

Il raduno annuale chiude la stagione alpinistica che sulla Est ha avuto il suo periodo aureo nella seconda metà dell'Ottocento, soprattutto con le prime salite alla Dufour e alla Nordend, compiute dai più celebri alpinisti dell'epoca, e con la tragedia Marinelli del 1881, quando tre famosi alpinisti furono spazzati da una valanga. Erano la guida Ferdinand Imseng di Macugnaga, il suo collega valtellinese Giovanni Battista Pedranzini e l'esploratore romano Damiano Marinelli. Poi, negli anni '70 e '80 del secolo scorso, la storia fu completata con le invernali che videro le grandi imprese delle guide di Macugnaga, degli ossolani Dino Vanini e Armando Chiò, dei verbanesi guidati da Tino Micotti, e di Alessandro Gogna, scalatore solitario della via dei Francesi, la più lunga delle Alpi, tracciata negli anni Trenta dai famosi arrampicatori transalpini Jacques Lagarde e Lucien Devies.

Negli ultimi anni le frane e le valanghe hanno ostacolato l'attività e la Est è stata emarginata. <<Ma questa estate - grazie anche alle temperature abbastanza fredde registrate in quota - si sono contate diverse ascensioni, soprattutto sulla Nordend>>, dice Walter Berardi, vice capo del soccorso alpino e incaricato dal C.A.I. Milano di controllare la capanna Marinelli. Un risveglio effimero o uno stabile ritorno all'antico? Dipenderà dal riscaldamento atmosferico.

Intanto domenica il Club dei 4000 (presieduto da Nino Mascaretti), si ritroverà alla base della parete per la S. Messa alle 11 e per la premiazione di due guide, Fabrizio Manoni e Fabio Iacchini, autori di imprese himalayane. Manoni ha rinunciato all'Everest quando era arrivato a poche decine di metri dalla vetta per salvare la vita di un'alpinista.