La Prealpina - 18 settembre 2007

Tratto da "La Prealpina" -  18 settembre 2007

Rinunciò all'Everest per salvare un escursionista: premiato

Il "Club dei 4000" applaude Manoni

 

Macugnaga - Un tributo all'ornavassese Fabrizio Manoni, che rinunciando a raggiungere la cima dell'Everest ha salvato una vita umana. Ancora una volta i soci di uno dei Club più esclusivi del mondo, il Club dei 4000, si sono riuniti in assemblea annuale, ricordando le imprese compiute nel corso dell'anno e premiando i soci più meritevoli. I membri del sodalizio, tutti alpinisti che hanno scalato almeno una volta una montagna alta più di 4000 metri, si sono ritrovati a far festa domenica scorsa, al Rifugio Zamboni-Zappa all'Alpe Pedriola. Alla giornata di amicizia hanno partecipato anche i soci alpinisti provenienti da Svizzera, Germania e Francia. È stato il presidente dell'associazione Nino Mascaretti a salutare gli oltre 80 soci presenti sui 360 iscritti al Club e dopo la relazione annuale, in cui ha elogiato il lavoro svolto dalle guide alpine per i corsi organizzati a Macugnaga, sempre molto frequentati, ha premiato la svizzera Bomann, che quest'estate ha scalato la Parete Est del Monte Rosa, entrando così di diritto nell’ associazione. Assente per impegni il macugnaghese Fabio Iacchini, che doveva ricevere un premio per la scalata del Broad Peak, conosciuto anche come K3, il dodicesimo monte più alto della Terra che l'alpinista ha conquistato con lo "Gnaro" Gigi Mondinelli lo scorso 12 luglio. Presente a raccogliere un riconoscimento, e gli applausi ammirati dei soci del Club, Manoni, reduce dalla spedizione all'Everest nel corso della quale ha saputo rinunciare alla vetta per salvare la vita di un alpinista in difficoltà. Nella presentazione della sua impresa è stato sottolineato l'apprezzamento dei valori etici e ideali, testimoniati da Manoni, ma purtroppo sempre meno praticati da molti alpinisti nelle loro imprese himalayane. Fabrizio Manoni ha dovuto bivaccare a 8.600 metri, e forse questo è già di per sé un record, infatti è come essere all'altezza della cima del K2, nottetempo: per salvare un'escursionista si congelò un piede e dovette rinunciare alla cima dell'Everest. Infine un riconoscimento anche a Fulvio Pirazzi e Stefano Riga, che hanno sceso con gli sci da Telemark la Est del Rosa.