La morena del Ghiacciaio del Belvedere

Come già elencate nell'introduzione di Macugnaga, sono 4 le vette che compongono il massiccio del Monte Rosa: la Punta Gnifetti (4.554), la Punta Zumstein (4.563), la Punta Dufour (4.634) e la Punta Nordend (4.609). Dalla Valle Anzasca, ed in particolare da Macugnaga, si possono ammirare tutte riunite nella parete del versante est, formata da ghiaccio e roccia, la più estesa per altezza e larghezza delle Alpi. Da queste vette, e da altre laterali, scendono alcuni ghiacciai che si uniscono in un'unica e grande... "fiumana" di ghiaccio e detriti rocciosi. Questa morena si divide poi in due rami, uno a destra e l'altro a sinistra, incorniciando la "verde oasi" del Belvedere. Qui sono collocati due bar/ristori e la stazione di arrivo dell'ultimo dei due tratti di seggiovia provenienti da Macugnaga (fraz. Pecetto). Dal Belvedere si raggiunge in pochi minuti la morena e attraversandola, sia a sinistra che a destra, si percorrono i diversi itinerari per escursioni a rifugi, alpeggi e vette. Il lato più frequentato è sicuramente quello sinistro, perchè attraversandolo si prosegue fino al Rifugio Zamboni - Zappa (Alpe Pedriola), facile e frequentatissima meta escursionistica. Fino all'estate 2001, la morena del Ghiacciaio del Belvedere veniva attraversata percorrendo il suo ampio avvallamento di ghiaccio, ricoperto in gran parte da rocce e detriti. Durante la primavera del 2002, invece, l'avvallamento ha subìto una sostanziale trasformazione. Il progressivo avanzamento del ghiacciaio, infatti, lo ha colmato in un primo momento, e successivamente, all'inizio dell'estate, ha notevolmente elevato la crosta glaciale creando una grande muraglia, non permettendo di vedere l'altra "sponda" della morena. Per ovviare al problema creato da questo "ostacolo", è stata tracciata e segnalata una variante per raggiungere il Rifugio Zamboni - Zappa in tutta sicurezza. Il fenomeno, verificatosi in pochi mesi, è stato subito preso in esame da alcuni geologi e glaciologi italiani e svizzeri, monitorando periodicamente la morena con grande attenzione ed interesse. L'ipotesi più attendibile è quella che evidenzia l'aumento della massa morenica in seguito a frane, slavine e distaccamenti, che da alcuni anni si verificano nella parte sinistra della parete est del Monte Rosa, con conseguente spinta verso valle. L'aumento della temperatura della crosta terrestre, infine, favorisce certamente questo rapido movimento, in quanto riduce il grado di coesione del ghiaccio al terreno.

Nella primavera 2003 l'avanzamento della morena ha dato alcune preoccupazioni per la sicurezza della seggiovia che sale appunto al Belvedere. Alcuni massi, portati in superficie dal movimento di compressione del ghiaccio verso la sponda interna, erano in posizione precaria sopra la pista di sci. Il Sindaco di Macugnaga, Teresio Valsesia, ha dato disposizioni per la chiusura precauzionale temporanea della seggiovia, per permettere il posizionamento di adeguate protezioni finalizzate a trattenere eventuali massi in caduta. In pochi giorni sono stati realizzati i lavori e quindi riaperta la seggiovia.

All'inizio dell'estate 2003 è stato possibile riportare il percorso, per raggiungere il Rifugio Zamboni - Zappa, nella posizione tradizionale, tracciandolo completamente con grande e paziente lavoro. In occasione di una giornata di meteo favorevole, Monterosa4000 ha ripercorso il vecchio e caro tracciato e ha realizzato alcune foto.


Il Ghiacciaio del Belvedere (Evoluzione, teorie e rilevamenti)