Valloni di Cuneaz e Mascognaz

Champoluc sorge alla confluenza di due valloni, quello di Cuneaz e quello di Mascognaz. Il primo è forse il più frequentato, almeno per il suo tratto iniziale, per il fatto che gli impianti di risalita raggiungono il Crest a 1.937 metri.Il vallone di Cuneaz è solcato dal torrente omonimo, ed è molto apprezzato dai trekkers; infatti, oltrepassato il Crest e il piccolo villaggio di Cuneaz, percorrendolo si raggiunge il Lago Pinter, a 2.692 metri, oppure deviando leggermente a sinistra, si arriva ai 2.777 metri del Colle Pinter, il passo che mette in comunicazione la Val d'Ayas e la Valle di Gressoney. In questa sua ultima parte, il vallone di Cuneaz offre un suggestivo panorama con la vista molto bella del vicino Testa Grigia (3.315 m) e del più distante Cervino (4.478 m).Dal vallone di Cuneaz, in prossimità del Crest, con un comodo sentiero si può raggiungere l'adiacente vallone di Mascognaz. Il percorso attraversa, con modesti sali e scendi, il fitto bosco che divide i due valloni, ed arriva proprio all'altezza del villaggio di Mascognaz. Questa silenziosa e caratteristica frazione, è comunque raggiungibile anche con il ripido sentiero che sale nel bosco direttamente da Champoluc. 
Mascognaz, che sorge a 1.822 metri, è uno dei 35 villaggi o frazioni che formano il comune di Ayas. Da alcuni decenni è abitato per il solo periodo estivo; un tempo, invece, era abitato per tutto l'anno ed apprezzato particolarmente da alcuni uomini di cultura dell'inizio del secolo, per i loro soggiorni estivi. Arrivando da Champoluc, una radura erbosa separa il bosco dalle case ben vicine e raggruppate.  Superato il cartello "d'ingresso", con pochi passi, nei brevi e stretti passaggi, si giunge alla piccola Chiesa di San Grato. Un piccolissimo campanile e i tre dipinti sulla facciata sono certamente le sue caratteristiche più evidenti. La data di costruzione non è ben definita, anche se l'incisione sulla trave principale indica l'anno 1769. Proseguendo sul lato destro della chiesetta si raggiunge la piazzetta; qui la fontana offre un'ottima e dissetante acqua fresca proveniente dalla sorgente poco più a monte di Mascognaz. Vicino alla fontana, una grossa ed antica costruzione in muratura, mostra sulla parte alta della sua facciata una meridiana restaurata, risalente al 1880; sopra di essa, la nicchia dalla quale vigilava dall'alto la statua di San Grato. Poche altre case, tra cui alcuni rascard, compongono l'alpina e genuina frazione di Mascognaz. I rascard sono le antiche costruzioni che venivano adibite a stalla, abitazione e deposito cereali; sono realizzate in pietra e sorreggono la parte superiore in legno mediante "funghi" di legno e pietra; questo sistema era molto utile per la dispersione dell'umidità tra le due parti e per bloccare la salita dei roditori alla parte superiore. Oltrepassato Mascognaz, il sentiero si dirige a sinistra, verso il Crest, ed inizia passando sotto alla parte in legno, sorretta da quella in pietra, di un'antica ed insolita costruzione. Proseguendo, invece, per il vallone percorso dal torrente Mascognaz, si possono raggiungere l'Alpe Vieille e poi l'Alpe Chavannes (2.011 m). Qui, deviando a sinistra, si arriva all'Alpe Tulassa (2.088 m) e, proseguendo, al Lago Perrin (2.635 m). Mantenendo la linea del vallone, dall'Alpe Chavannes si arriva all'Alpe Pra Sec (2.156 m) e poi all'Alpe Palù (2.273 m). Da qui il percorso porta al Colle Palasina (2.668 m) dove si trovano diversi laghetti tra cui il Lago della Battaglia. Dirigendosi poi verso l'Alpe Palasina (2.406 m), si può scendere fino a Brusson (1.338 m).