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Il
Castello Savoia sorge al Belvedere, una località ai piedi del Colle della
Ranzola (2.170 metri), nel comune di Gressoney Saint Jean. Venne costruito
per volontà della Regina Margherita; i lavori, iniziati il 24 agosto del
1899, con una solenne cerimonia in occasione della posa della prima pietra,
terminarono nel 1904. Purtroppo la Regina non ebbe la possibilità di
vedere con il marito la fine della lunga opera di costruzione,
infatti Re Umberto I° venne assassinato a Monza, da Gaetano
Bresci, il 29 luglio del 1900. |
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Il
castello è formato da un corpo centrale, quasi rettangolare, e da 5
differenti torri al suo perimetro; la struttura esterna è completamente
composta da pietre che vennero tagliate nelle cave di Gressoney, Gaby e
Vert. L'edificio è costituito da 3 piani e dalle cantine nel
sotterraneo. Il pianterreno accoglie un ampio atrio dal quale si accede alla
sala da pranzo, alle sale da gioco, ai salotti di soggiorno collegati alla
veranda semicircolare. |
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Una larga scala, sapientemente realizzata in legno,
conduce al piano superiore, il cosiddetto "piano nobile"; qui
l'atrio dà accesso agli appartamenti reali. Tra questi è certamente
quello della Regina Margherita ad avere l'esposizione più bella; infatti
dalle finestre del delizioso salottino situato nella torre settentrionale,
è straordinaria la veduta del Monte Rosa e della vallata. L'ultimo piano
era riservato ai gentiluomini di corte ma, attualmente, non è aperto alle
visite. |
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Nel
parco del castello vennero edificate anche delle dipendenze. Una di
queste, la Villa Belvedere, fu adibita a gendarmeria e foresteria;
un'altra più vicina, invece, venne destinata a cucina, e collegata al
castello da un corridoio sotterraneo.
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Il motivo
determinante per la scelta del
Belvedere, come punto favorevole per la realizzazione del Castello Savoia, fu la fortunata posizione di totale dominanza della vallata,
e l'eccezionale vista del Monte Rosa e dei suoi ghiacciai. Si tenga
presente, inoltre, che ai tempi il posto era privo di fitta
vegetazione d'alto fusto e quindi la sorveglianza era estremamente facilitata. |
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Ai giorni nostri, invece, una pineta avvolge il Castello Savoia, ad
eccezione dello "spiraglio" che ancor oggi consente di
contemplare il Rosa. Questo breve pendio, facente parte del parco del
castello, accoglie un giardino botanico con centinaia di specie di
flora alpina.
Ceduto alla Regione Autonoma Valle d'Aosta nel 1981, in determinati orari e
periodi, il
Castello Savoia è aperto al pubblico per
la visita di gran parte delle sale interne; in alcune occasioni è anche
sede di concerti e manifestazioni.
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